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OPI

La riscoperta delle terre alte
degli Appennini

La bellezza dei paesaggi montani degli Appennini: Opi in provincia dell'Aquila

 

L’ondata di caldo torrido che da luglio investe l’Italia ha portato gli italiani a riscoprire ambienti rurali e montani degli Appennini. Un fenomeno già iniziato con la pandemia di Covid19.

La bellezza dei paesaggi montani degli Appennini: Opi in provincia dell'AquilaIn un Paese in cui il 34,3% della popolazione vive in grandi città, le cui strutture sono state edificate per la maggior parte durante il boom edilizio degli anni ’60-’80, si va riscoprendo l’importanza di contesti urbani più armonici in cui ci siano spazi di socialità ed un adeguato rapporto uomo-natura.

In attesa di una rigenerazione urbana, delle nostre grandi città come Roma (2 milioni 800mila abitanti), Milano (1 milione e 400mila abitanti) e Napoli (ca. 1 milione di abitanti) tante persone iniziano a riscoprire le case dei nonni sparse, in molti casi, sulle terre alte.

Piccoli centri, arroccati e le cui pietre sono difese da persone lucide e consapevoli che mantenere vivo il tessuto urbano dell’appennino italiano è un ancora di salvezza anche per i tanti individui che tornano a cercare semplicemente ossigeno.

Nei centri come ad esempio Opi, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, si nota subito la pietra viva delle case così come i ritmi più lenti della vita. Ritmi che non impediscono di vivere bene e magari di avere più tempo per giocare.

Le terre appenniniche sono storicamente terre di genti combattive ed orgogliose ma allo stesso tempo accoglienti e sincere. L’Italia deve molto al loro impegno nella difesa del suolo, dell’ambiente e nel conservare spazi di cui alla fine usufruiscono in tanti.

Stefano Chirico

 

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