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BURANO

Un’isola piena di colori
e merletti

Burano con le sue case colorate e il campanile pendente

 

La laguna di Venezia è piena di luoghi magici ed incantevoli. La sua bellezza è nota in tutto il mondo ed ogni anno sono milioni le persone che corrono a visitarla. Venezia è una della poche città che richiede il numero chiuso perché l’eccesso di folla ormai la rende sempre strapiena. Inoltre con l’arrivo degli smartphone è anche finito il tempo in cui i turisti erano concentrati solo in alcune aree della città. Oggi grazie alle app si trova un turista in ogni singola calle e molti luoghi, un tempo segreti, di Venezia ormai sono attraversati da moltissime persone. I veneziani ne hanno fatto un’industria ma cominciano anche a soffrirne.

Le isole di Burano e Mazzorbo

L'isola di Mazzorbo collegata a BuranoUno di questi luoghi meno frequentati ma di grande bellezza era l’isola di Burano con la vicina, ed unita da un ponte, isola di Mazzorbo. Burano è stata fondata, come tante altri insediamenti della laguna, intorno al 400 dopo Cristo, da cittadini provenienti da insediamenti dell’Impero romano in fuga dalle invasioni degli Unni.

Inizialmente gli abitanti avevano costruito delle palafitte che poi furono sostituite nel corso dei secoli da un centro abitato sempre più gradevole, in pieno stile veneziano. Oggi i circa 2000 abitanti sono parte della municipalità di Venezia anche se fino al 1923 erano comune autonomo.

Ciò non toglie che la città conservi alcuni tratti distintivi e tipici. Tra questi le sue case colorate che si alternano ai canali con enorme grazia. Tanto che il famoso architetto Starck decise anni fa di acquistarne diverse per creare qui alcune delle sue opere.

Il campanile pendente ed i Tre Ponti

Burano. I tre ponti che collegano le diverse calleIl centro è piazza Galuppi, l’unica piazza, dove si affaccia la chiesa di San Martino, oggi l’unica chiesa attiva nell’isola. Famoso il suo campanile pendente per il cedimento dei suoi basamenti, fondati, su palafitte. All’interno una interessante Crocifissione del Tiepolo.

Vicino si trova la chiesa di Santa Maria delle Grazie, nota anche come Chiesa delle Cappuccine, chiusa al culto e da allora utilizzata in vari modi, da squero per le imbarcazioni a laboratorio per la costruzione di carri di carnevale.

Uno dei luoghi più belli dell’isola è l’incrocio di 2 canali, dove sorgono i Tre Ponti, ponte unico in realtà che collega tre distretti di Burano: San Mauro, San Martino Sinistro e Via Giudecca.

Qui si trovano le vie più colorate dell’isola, dove sorgono le case dei pescatori e vari negozi artigianali. Si pensa che inizialmente ogni colore delle case corrispondesse ad una famiglia dell’isola.

La lavorazione dei merletti

Burano. Il Museo del MerlettoMa Burano è nota anche per la lavorazione artigianale dei merletti. Artigianato raffinatissimo fatto ad ago che può essere sia acquistato in alcune botteghe artigiane, sia ammirato nel Museo del Merletto che si trova sull’isola.

La vicina Mazzorbo anche merita una passeggiata perché in buona parte è adibita a parco e si può piacevolmente camminare godendosi lo spettacolo della laguna, di particolare bellezza all’alba ed al tramonto.

A Mazzorbo ci sono anche un ristorante gourmet di grande pregio ed una trattoria che serve piatti di grandissima qualità. In particolare, ad aprile di può avere la fortuna di assaggiare l’ottimo carciofo prodotto sull’isola.

Il Bussolà, l’Esse e il «risotto di gò»

Risotto di «gò», (ghiozzo) pesce tipico della laguna di VeneziaIn realtà anche a Burano, facendo un po’ di attenzione ai luoghi più invasi dai turisti, si può mangiare molto bene in alcuni ristoranti. E gustare sia i tipici dolci locali, il Bussolà e l’Esse o il «risotto di gò»: il brodo in cui viene cucinato e mantecato il riso è ricavato dal «gò», pesce tipico della laguna di Venezia, conosciuto nel resto d’Italia con il nome di «ghiozzo». Senza dimenticare anche l’ottima gelateria presente nella piazza principale.

Burano è molto semplice da raggiungere da Venezia con un vaporetto, facendo scalo nella vicina Murano, celebre per l’arte del vetro. E già il viaggio di trenta minuti è uno spettacolo di profumi e panorami della laguna. Alloggi disponibili sono pochi ma in realtà per il turista che già conosce Venezia stare nell’isola può essere un’esperienza nuova e di grande fascino.

In ogni caso Venezia e la sua laguna meritano sempre una visita. Una passeggiata ed un’ombra di vino come dicono i veneziani, godendosi una città unica al mondo e senza auto. Un luogo dove la mente si libera e sogna.

Domenico Chirico

 

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