LA MANIFESTAZIONE DI ROMA

Insieme contro Conte
e il Governo rosso-giallo

 

La manifestazione del 5 settembre in piazza della Bocca della Verità a Roma ha richiamato molte migliaia di persone di diversa estrazione, accomunate dallo scontento per le politiche dell’esecutivo rosso-giallo e l’operato del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

La manifestazione del 5 settembre a Roma. Le ragioni della protestaL’iniziativa, partita dal gruppo Il Popolo delle Mamme si è arricchita giorno dopo giorno con l’adesione di altri gruppi, fra i quali «Salviamo i Bambini» e «#bambinistrappati». Numerosi i politici presenti a livello personale, fra i quali gli ex esponenti del Movimento Cinque Stelle Sara Cunial e Davide Barillari.

Tra gli striscioni esposti dei manifestanti ricordiamo «Noi siamo il Popolo», «Your silence is your consent» (il tuo silenzio è il tuo consenso) e due slogan di ispirazione estera: il primo «Make Italy Great Again», di evidente derivazione trumpiana e il secondo «The walk of change» (il cammino del cambiamento) del Mahatma Gandhi, secondo il quale un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso.

I motivi della protesta vanno dalla critica ai farraginosi Dcpm Conte alla contrarietà alla legge Lorenzin, dall’annaspare della ministra Azzolina in vista della riapertura delle scuole, alla contrarietà alle nuove linee guida per facilitare l’utilizzo della pillola abortiva recentemente introdotte dal ministro della Salute.

La contrarietà all’aborto nasce dalla convinzione che la vita vada tutelata in ogni suo aspetto dal concepimento, all’infanzia e per tutto il corso dell’esistenza umana.

Tra i partecipanti alla protesta anche una componente critica del concetto del «distanziamento sociale» –termine peraltro infelice – come forma di distanza «fisica» dal valore umano-sociale o «gli obblighi della mascherina» anche in luoghi aperti.

La banalizzazione dei media

La presenza di questa componente ha permesso ai grandi mezzi di comunicazione di «criminalizzare» e banalizzare l’evento, negando l’insofferenza che sta crescendo in una porzione consistente della popolazione italiana. Non a caso manifestazioni di protesta di tono analogo si erano svolte nei giorni scorsi in diverse capitali europee: Berlino, Parigi e Londra.

Sul tema delicato della gestione dell’emergenza sanitaria determinata dall’epidemia di Covid-19 si è espressa la parlamentare ex M5S intervenuta alla manifestazione: «Sono dalla parte dei bambini, delle mamme e dei papà – ha dichiarato Sara Cunial –, di chi in questi mesi sta lottando per difendere i più piccoli da una drammatica dittatura sanitaria. Mascherine, distanziamento, vaccini, ipercontrollo ed ipermedicazioni sono tutte facce della stessa medaglia: stanno annientando l’anima al nostro futuro e la memoria all’umanità».

La manifestazione, nonostante il boicottaggio dei media e il divieto invocato dalle sinistre, e proseguita senza problemi, con interventi sul palco e chiacchierate sotto il palco.

Intorno alle 19,45, dopo averne seguito gli interventi in diretta Facebook ho raggiunto a mia volta la piazza ed ho colto tra i partecipanti una voglia di «politica pulita» che possa ambire a riallacciare il filo che si è rotto tra il popolo e i suoi rappresentanti.

Qualche esponente dei partiti dell’opposizione era presente in piazza e deve aver ascoltato con soddisfazione i cori intonati dai manifestanti contro il Governo Conte e per la fine della «dittatura» dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri instaurata da Conte.

Antonella Betti

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