REGIONE ABRUZZO

Le incompatibilità
del Governatore/2

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Dopo la sortita dell’on. Fabrizio Di Stefano anche il Movimento 5 Stelle ha preso posizione sull’incompatibilità del Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, eletto senatore alle elezioni politiche del 4 marzo nelle liste del Partito democratico.

I consiglieri regionali pentastellati Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi e Gianluca Ranieri hanno infatti presentato uno specifico ricorso presso il Tribunale de L’Aquila.

L’incompatibilità del presidente-senatore che la giunta per le elezioni non ha riconosciuto è sancita dall’articolo 122 della Costituzione e dal Regolamento del Consiglio Regionale. Per i consiglieri regionali del M5S «sarebbe dovuta essere una mera presa d’atto e invece il centrosinistra ha preferito prendere tempo allontanando il più possibile il confronto elettorale che evidentemente li vedrebbe perdenti». Ora sarà il Tribunale a decidere, peraltro in tempi strettissimi, molto probabilmente meno di 60 giorni.

«Il presidente D’Alfonso è incompatibile dal 16 marzo – ha sottolineato la consigliera regionale del M5S, Sara Marcozzi – giorno in cui la Corte d’appello lo ha proclamato senatore. Si ostina contro quella che è la nostra carta costituzionale a volere restare in tutte e due le posizioni, le raccole firme non servono a nulla, abbiamo deciso da cittadini di depositare un ricorso affinchè sia il Tribunale de L’Aquila a scegliere una delle due posizioni».

Secondo i ricorrenti se il Tribunale dell’Aquila accoglierà il ricorso, l’effetto sarà l’automatica decadenza del Governatore regionale. Una sentenza della Corte Costituzionale da loro richiamata sancirebbe che dal momento della notifica del ricorso, il presidente-senatore non potrebbe più optare fra i due incarichi ma resterebbe automaticamente senatore.

Francesco Rapino

 

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