IULIAN CIOCAN

E al mattino
arriveranno i russi

Iulian Ciocan, E al mattino arriveranno i russi, Bee. Nella foto un'immagine di Chişinău capitale della Repubblica di Moldova

 

Sergio Mattarella ha da poco concluso la prima visita di un presidente italiano nella Repubblica di Moldova, un piccolo paese che ha assunto una notevole rilevanza a seguito dell’attuale congiuntura internazionale. A comprenderlo ci aiuta un romanzo distopico dello scrittore Moldavo Iulian Ciocan E al mattino arriveranno i russi in libreria per Bottega Errante Edizioni.

Lo scrittore moldavo Iulian CiocanLa Moldova — in Italia è più usata la denominazione Moldavia — è una parte della Romania conquistata nel 1940 dall’Unione sovietica e diventata indipendente nel 1991 con capitale Chişinău a seguito della dissoluzione dell’impero moscovita.

Già nel 1989 la Moldova aveva cominciato il cammino verso l’indipendenza adottando l’alfabeto latino al posto del cirillico e il rumeno (poi denominato moldavo) come lingua ufficiale al posto del russo. I suoi tre milioni cinquecentomila abitanti sono distribuiti su un territorio di 33.850 km2 compresi ad ovest dal fiume Prut e ad est dal fiume Dnestr (Nistro in romeno-moldavo).

Il nodo della Transnistria

Nella cartina la fascia della Transnistria avanposto russo che minaccia la MoldovaIl modo geopolitico che minaccia la Moldova e intorno al quale gira il romanzo di Iulian Ciocan è la Transnistria, una fascia di territorio situata tra il Nistro e l’Ucraina, annessa da Stalin alla Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia per diluire l’elemento moldavo-romeno.

Al momento dell’Indipendenza della Moldova la Russia sostenne la reazione della componente filo sovietica della Transnistria sfociata in un aperto conflitto armato (marzo-luglio 1992) che la trasformò in un’identità di fatto indipendente.

La comunità internazionale non ritenne di intervenire per ristabilire la sovranità della Moldova e si limitò a negare il riconoscimento internazionale all’enclave russa con capitale Tiraspol.

Un errore che si è ripetuto nel 2014 quando la Russia occupò la Crimea e cominciò la guerra nel Donbass. Un errore che non è più possibile negare dopo l’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio 2022.

Uno scenario realistico

Mentre in Moldova insieme alle elezioni si terrà in ottobre un referendum per inserire in Costituzione l’adesione all’Europa, nei mesi scorsi Tiraspol è tornata a chiedere l’ingresso formale della Transnistria nella Federazione Russa.

Ed è ragionevole pensare che se carri armati con la Z dipinta avessero sfondato le difese ucraine in direzione di Odessa, i russi avrebbero raggiunto la Transnistria chiudendo così la tenaglia mortale sull’Ucraina e facendo della Moldova il confine fra la libera Europa e il «Mondo russo».

Al di là del grande tema geopolitico, il romanzo di Iulian Ciocan descrive con acutezza le diverse reazioni della popolazione moldava all’avvicinarsi dei carri armati partiti dalla Transnistria. Dalle vicende dei vari personaggi descritti ne E al mattino arriveranno i russi emergono le difficoltà della comunità moldava nel ricostruire valori e principi per decenni schiacciati, insieme alla libertà, dal tallone sovietico.

È significativo che il romanzo meritoriamente proposto ora all’attenzione del lettore italiano sia uscito in edizione originale nel 2015, ossia giusto un anno dopo l’inizio dell’attacco russo all’Ucraina in Crimea e Donbass.

Vincenzo Fratta

 

 

Iulian Ciocan, E al mattino arriveranno i russi, Bee.

 

Iulian Ciocan
E al mattino arriveranno i russi
Bee, pp.224

Lascia un commento